Tutorial per creare fondali nello spazio profondo

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Tutorial per creare fondali nello spazio profondo

  Ho deciso di sperimentare nuove tecniche di Photoshop per realizzare un tipico fondale nello spazio profondo. Si tratta di ripetere semplici passaggi per creare i pianeti e lavorare su più livelli sovrapposti di Photoshop. Ma andiamo per gradi nel seguente tutorial:
  Per realizzare dei pianeti occorre creare dei cerchi perfetti,con lo StrumentoSelezione ellittica, tenendo premuto Shift per mantenere le proporzioni. E’ importante agire sempre su livelli separati dallo sfondo e trasparenti. Dopo aver creato la selezione della dimensione desiderata la riempiamo con il Secchiello (G), scegliendo il colore di base che più ci aggrada. Appena fatto, duplichiamo questo livello di “base” altre 2 volte e riempiamo il cerchio con il colore nero. Un livello sarà usato per l'”atmosfera” l’altro per le “ombre”.
  Sul livello “atmosfera” applichiamo gli effetti Opzioni di FusioneBagliore interno eBagliore esterno. Il metodo di fusione va impostato su Scolora, mentre la dimensione del bagliore è a piacimento. Il livello stesso “atmosfera” va impostato su Scolora. Ricordiamoci di moltiplicare tutte le operazioni per ogni pianeta creato. Poi andiamo sul livello “ombre” e usiamo Filtro/Blur/Controllo sfocatura per la parte in ombra.
  Ora selezioniamo le texture da applicare ai pianeti. Qui ci si può sbizzarrire, basterà cercare su Google Immagini le immagini adatte, l’importante è che siano piuttosto grandi. Personalmente, ho usato più texture sovrapposte, alcune di queste, come il metallo arrugginito e sporco del pianeta sulla destra, sono adatte per dare la giusta rugosità alle superfici. Creiamo un nuovo livello per ogni texture di pianeta, verificando che questa sia collocata al di sopra del livello “base”, quello con le tinte piatte. Impostiamo i livelli delle texture come Luce intensa, oppure se usate più texture sullo stesso pianeta, sbizzarrevi usando le differenti tecniche di fusione. L’importante sarà selezionare le immagini importate una per una e donargli una andamento più sferico usando Filtro/Distort/Effetto sfera.
  Ora basterà aggiungere piccoli accorgimenti di ritocco come: duplicare i livelli delle texture o dell’atmosfera; applicare sopra a tutto un Photo Filter tendente al blu; correggere le tonalità usando Bilanciamento colore (Ctrl+B), oppure la più precisaCorrezione colore selettiva; inoltre aggiungere Luminosità/contrasto eTonalità/saturazione.
  All’immagine occorrerà solo un bello sfondo stellato applicato in background e piccoli particolari per essere completa. Ulteriori dettagli su immagini e tutorial si possono trovare nella mia pagina di DeviantArt. Altre informazioni per un tutorial su come creare una illustrazione con tavoletta e un biglietto da visita personalizzato, a breve, sempre su questo blog.
Pan

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Novità Rhino 5

Durante i recenti workshop di presentazione di RHINO 5 WIP e Grasshopper ci è stato chiesto di riprendere alcuni concetti fondamentali e pubblicarli sul nostro blog

E’ nata dunque l’idea di scrivere una serie di articoli che serviranno per scoprire quali sono le novità relative a Rhinoceros 5.

Iniziamo con delle piccole modifiche che riguardano la cosiddetta barra di stato, ovvero la barra inferiore che fornisce informazioni riguardo alcune opzioni.

barra di stato

Intanto per attivare o disattivare la barra di stato, possiamo andare su Opzioni, espandere la voce aspetto e mettere / togliere il segno di spunta da barra di stato (Rhino Options>Appearence> Status Bar). Questo percorso rimane invariato tra la versione 4 e 5.

Le prime tre voci indicano quali sono le coordinate del nostro puntatore rispetto al piano C su cui stiamo lavorando o rispetto al sistema globale (world). Di seguito abbiamo la prima novità, ovvero la possibilità di visualizzare ed eventualmente modificare (click con il tasto destro per aprire la finestra relativa) l’unità di misura. Con questa piccola annotazione non abbiamo più scuse per ricordare qual’è l’unità di misura!

Questa stessa area ci indicherà i valori lineari e angolari di spostamento quando useremo il GUMBALL.

Andando avanti, ci accorgiamo che  riquadro contenente il valore del layer è rimasto invariato.

Di seguito abbiamo la barra degli “aiuti alla modellazione” che presenta subito sia una variazione sul nome del primo componente (da un generico SNAP siamo passati ad un più chiaro Grid SNAP), sia delle variazioni sul menu contestuale, attivabile con il tasto destro, che presenta delle impostazioni rapide : possiamo cambiare velocemente i valori della griglia, degli assi e dell’icona con gli assi di riferimento (comunque già modificabili nella versione precedente dal menu generale delle opzioni).

Scorrendo velocemente le altre impostazioni ereditate dalla vers. 4, vediamo la prima voce completamente nuova.

Gumball

Si tratta di un widget che si applica ai soggetti selezionati e permette, in maniera rapida, di applicare delle trasformazioni di base.

 

Gumball

In figura vediamo il Gumball applicato ad un parallelepipedo: oltre a mostrare un sistema di riferimento con le frecce che presentano un colore per ogni direzione, ogni freccia presenta una parte tratteggiata che termina con un grip. Cliccando sul grip e trascindando, abbiamo la possibilità di applicare un “scala 1D” nella direzione scelta.

Sono inoltre presenti degli archi, anch’essi colorati, che rappresentano invece degli strumenti a cui agganciarci per ruotare il nostro oggetto attorno al pivot, rappresentato dal gumball stesso. Questo strumento ha dunque lo scopo di poter modellare i nostri oggetti direttamente dalla vista prospettica, operazione altrimenti fortemente sconsigliata.

opzioni gumball

Mantenendo fede alla sua natura di CAD, tutte le trasformazioni hanno inoltre la possibilità di essere controllate in maniera precisa: cliccando sulla pallina bianca presente sul Gumball, accediamo alle sue impostazioni, tra le quali spicca Snappy Dragging che ci permette di applicare trasformazioni (p.e. spostamenti) che avvengono per multipli dello Snap Spacing, cioè il parametro legato al Grid Snap. Inoltre, cliccando sui grip o sugli archi, sarà possibile inserire dinamicamente il valore della trasformazione. Le altre opzioni ci permettono di

1. Spostare il Gumball dove vogliamo per usarlo come Pivot (stessa funzione del “punto di riferimento” nei comandi sposta, copia, scala etc)

2. Ripristinare la posizione iniziale del Gumball

3. Allineare il Gumball all’oggetto

4. Il già citato Snappy Dragging

5. La possibillità di tornare ad uno spostamento morbido e quindi libero

6. Modificare le impostazioni del Gumball, tra cui colori, dimensioni di visualizzazione etc

Per riassumere: il Gumball è uno strumento che permette di applicare in maniera rapida delle trasformazioni senza passare necessariamente delle viste ortogonali. Si tratta di un passo importante che porta nella direzione già presa da programmi di modellazione poligonale. Può essere applicato indifferentemente ad oggetti monodimensionali che bidimensionali che solidi, anche se l’utilizzo è prevalentemente consigliato proprio per questi ultimi.

FILTER

Altra modifica applicata alla barra di stato, è quella dei Filtri selettivi (Filter). Si tratta di uno strumento molto utile che consente di raffinare le selezioni in maniera ancor più precisa.

barra dei filtri

Difatti, davanti ad una scena popolata con oggetti di natura diversa, è possibile trovarsi in difficoltà nel selezionare solo la tipologia di geometria che ci serve.

Nei casi di ambiguità,  Rhino ci ha sempre fornito strumenti per scelte precise.

Filter

Nell’esempio presente in figura, vediamo che una curva lineare è stata posizionata in modo da essere sovrapposta al bordo di un parallelepipedo. Cliccando sul bordo ci appare il tooltip che ci chiede cosa vogliamo selezionare, se l’oggetto di estrusione o la curva. Attivando lo strumento Filter, possiamo spuntare quali sono gli oggetti ‘selezionabili’: in questo modo possiamo per esempio deselezionare le curve dalla finestra Filter e quando ritenteremo l’operazione, verrà selezionato solo il Solido senza possibilità di errore.

 

Show Info Pane

Ultima novità relativa alla barra di stato, è la possibilità di avere una finestra informativa che ci tiene aggiornato sullo stato di alcune opzioni. Per attivarla basta cliccare con il tasto destro su un punto vuoto della barra di stato e scegliere “Show info pane” e cliccare nuovamente con il tasto destro.

 

Info Pane

 

Se avete domande sugli argomenti trattati o da trattare, sui nostri workshop e sui nostri corsi, contattateci subito

Informiamo tutti gli utenti che da settembre 2011 partiranno i corsi di Rhinoceros 5 e Rhinoceros per Mac e che saranno disponibili in tutta italia.

Potete verificare le date dei corsi al seguente link e richiedere informazioni

 

 

 

Alla prossima puntata


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Mandarino 2.0 – Il mandarino diventa Social

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Category : blog

Finalmente parte il blog del Mandarino Blu!

Rubo poche righe per spiegare quali saranno i temi affrontati e quali sono gli obiettivi che portiamo avanti. Il Mandarino blu è un gruppo che si occupa di Visual Communication: ci impegniamo cioè a fornire servizi a chi ha bisogno di comunicare i propri progetti. Per avere un’idea precisa dei nostri servizi, rimandiamo al nostro portfolio e alla nostra fan page su facebook . Questo blog si occuperà quindi di fornire spunti relativi a questo settore, trattando di arte, tecnologia, rappresentazione, ma anche di fotografia e stampe artigianali. Il ventaglio di argomenti che proponiamo è dunque molto ampio. Per non perdere le fila, abbiamo creato delle categorie (oltre ai soliti tag) all’interno delle quali potrete ricercare gli articoli per tematica. Come tutti gli alberi, anche il nostro mandarino va curato e fatto crescere: per questo abbiamo bisogno dei vostri riscontri delle vostre opinioni. Il modo migliore per aiutarci a fornirvi un servizio migliore….è quello di dialogare con noi. Vi aspettiamo!

Buon lettura!

L'albero del Mandarino BLU


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